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Home » News » Slovacchia: via al taglio delle tassazioni Crypto

Slovacchia: via al taglio delle tassazioni Crypto

La Slovacchia riduce le tasse sulle crypto dal 19%-25% al ​​7%, con un potenziale costo per il governo di diversi milioni: ecco i fatti.
Stefano GiordaniBy Stefano Giordani30 Giugno 2023
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Il Consiglio nazionale slovacco ha votato per ridurre le tasse sui profitti derivanti dalle vendite di criptovalute e la tassazione sui pagamenti inferiori a $ 2.600.

Le aziende non dovranno più pagare le tasse sui proventi derivati dal settore Crypto al di sotto della soglia dei 2.400 euro. Inoltre i cittadini slovacchi non dovranno più versare il 14% all’assicurazione sanitaria attingendo dal proprio reddito crittografico.

Le ultime misure fiscali ridurranno il reddito annuo raccolto dal governo di circa 30 milioni di euro, ha affermato mercoledì il ministero delle finanze del paese.

Inoltre, il governo amplierà il pool di investitori autorizzati a dilettarsi con i prodotti Crypto. L’obiettivo è “ridurre l’onere fiscale in relazione alla vendita di valute virtuali, semplificandone così l’uso nella vita di tutti i giorni”, afferma il Consiglio nazionale slovacco.

Il Portogallo, anch’esso uno stato dell’UE, non addebita alcuna imposta sul valore aggiunto per i pagamenti in criptovaluta. Tuttavia, le società che offrono servizi relativi alle criptovalute devono pagare il 28 e il 35% di imposta sulle plusvalenze. Coloro che guadagnano il loro reddito principale dal commercio di Bitcoin devono presentare le dichiarazioni dei redditi.

Al contrario, un paese non membro dell’UE, la Svizzera, non addebita alcuna imposta sulle plusvalenze o sul reddito. Tuttavia, addebita lo 0,5-0,8% in tasse sul patrimonio sui beni, incluse le criptovalute.

Assistiamo finalmente da parte di alcuni governi Europei ad una vera e propria presa di coscienza: non più vedere gli investimenti Crypto solo come altre tasse da incamerare ma anche incentivare tutti coloro che posseggono ingenti cifre “in crypto” a non volar via in qualche paradiso fiscale ma bensì a riversare i propri capitali nella propria nazione re-immetendoli nell’economia nazionale. La grande speranza è che l’Italia si accodi a questa politica incentivante sul taglio delle tasse prima che tutti i nostri connazionali prendano il prossimo aereo e dicano addio al bel paese stanchi del nostro logoro e stantio conservatorismo gestito dai soliti dinosauri.

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