La scorsa settimana, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha sorpreso il mondo delle criptovalute approvando otto nuovi ETF spot su Ethereum. Questa decisione arriva appena quattro mesi dopo l’approvazione di 11 ETF spot su Bitcoin, evidenziando un cambiamento significativo nell’approccio regolatorio dell’ente. Tra i beneficiari di questa approvazione ci sono giganti finanziari come BlackRock, Fidelity, Grayscale, Bitwise, VanEck, Ark Invest, Invesco Galaxy e Franklin Templeton.
L’approvazione repentina degli ETF su Ethereum ha suscitato speculazioni sulle motivazioni politiche dietro questa mossa della SEC. Prima della decisione, legislatori bipartisan della Camera avevano esortato l’agenzia a procedere con l’approvazione, sottolineando la necessità di coerenza nell’applicazione degli standard normativi, dopo che gli ETF spot su Bitcoin erano già stati approvati a gennaio. Attualmente, gli ETF spot su Bitcoin gestiscono oltre 57 miliardi di dollari in asset, ma gli ETF su Ethereum potrebbero faticare a raggiungere la stessa popolarità. Eric Balchunas, analista di Bloomberg ETF, ha stimato che questi ETF potrebbero attrarre dal 10% al 15% degli asset ricevuti dai loro equivalenti su Bitcoin.
Nonostante l’approvazione dei moduli 19b-4 per gli ETF Ethereum, i loro moduli S-1 devono ancora diventare effettivi prima che le negoziazioni possano iniziare. La SEC ha iniziato a collaborare con le aziende sugli ETF su Ethereum solo di recente, causando ritardi nella preparazione del modulo S-1. Secondo fonti vicine al processo, ci sono ancora molti dettagli da definire e potrebbero volerci settimane o mesi prima che gli ETF siano effettivamente operativi. Galaxy Digital prevede che gli ETF spot su Ethereum saranno quotati in borsa entro luglio o agosto, osservando che presentano profili di rischio maggiori rispetto agli ETF su Bitcoin.
Un altro aspetto interessante di questa approvazione è che non è stata votata dai commissari della SEC, inclusi il presidente Gary Gensler, ma è stata decisa dalla Divisione Trading e Mercati dell’ente sotto autorità delegata. Questo contrasta con il processo seguito per gli ETF su Bitcoin, dove i commissari avevano votato direttamente.
Guardando al futuro, sebbene l’attenzione si sia spostata verso possibili ETF per altre criptovalute come Solana, le sfide regolatorie rimangono significative. La classificazione di alcune criptovalute come “titoli non registrati” e la necessità di mercati dei futures regolamentati rappresentano ostacoli importanti. Pertanto, è improbabile che vedremo ETF spot per altre criptovalute oltre Bitcoin ed Ethereum nel prossimo futuro.
In conclusione, l’approvazione degli ETF su Ethereum rappresenta una svolta importante per il settore delle criptovalute, riducendo uno dei principali ostacoli: l’incertezza normativa. Questa evoluzione potrebbe stimolare ulteriormente il mercato, rafforzando la posizione delle criptovalute nel panorama finanziario globale.



