Il mondo delle criptovalute continua a vivere momenti di alta volatilità e cambiamenti strutturali. Tra l’aumento delle liquidazioni on-chain e la diminuzione dei ricavi dei miner, il settore è attraversato da sfide economiche che potrebbero influenzarne il futuro. D’altro canto, soluzioni innovative come la rete Layer 2 di Coinbase, Base, dimostrano che ci sono ancora ampie opportunità di crescita. Analizziamo in dettaglio queste dinamiche.
Il 13 settembre 2024, i ricavi giornalieri dei miner di Bitcoin ammontavano a 25,35 milioni di dollari, ma solo 398.860 dollari provenivano dalle commissioni di transazione, rappresentando un mero 1,6% del totale. Questo dato è indicativo di una crescente dipendenza dei miner dalla block subsidy, cioè il sussidio per la creazione di nuovi blocchi.
In passato, le commissioni di transazione rappresentavano fino al 40% dei ricavi totali dei miner, ma con la recente riduzione dei blocchi a seguito dell’halving di Bitcoin, questa percentuale è drasticamente diminuita. La riduzione del premio di blocco a 3,125 BTC ha portato a una contrazione dei guadagni per i miner, evidenziando l’importanza futura delle commissioni per mantenere la sicurezza della rete.
Sebbene si discuta sull’aumento delle dimensioni dei blocchi per ospitare più transazioni, molti esperti vedono nei layer-2, come Lightning Network, la soluzione per rilanciare l’attività on-chain e garantire la sostenibilità del mining.

Mentre Bitcoin affronta difficoltà, Coinbase si afferma come leader nel panorama dei layer-2 con Base, una soluzione di scalabilità costruita su Ethereum. Il 13 settembre 2024, Base ha registrato un record di oltre 4,5 milioni di transazioni giornaliere, consolidando la sua posizione di leader tra le reti Layer 2.
Coinbase ha recentemente lanciato cbBTC, un token ERC-20 ancorato 1:1 al Bitcoin, disponibile sia su Ethereum che su Base. Questo nuovo prodotto non solo ha alimentato l’attività su Base, ma ha anche aperto nuove opportunità per i detentori di Bitcoin, che possono ora utilizzare cbBTC nei protocolli DeFi per fornire liquidità o come garanzia per prestiti.

Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, sta vivendo un periodo particolarmente difficile. Il 12 settembre 2024, il ricavo giornaliero per gli staker di Ethereum è sceso a 5,44 milioni di dollari, il livello più basso degli ultimi sei mesi. Questo calo riflette una riduzione dell’attività sulla rete, con una conseguente diminuzione delle commissioni di transazione.
Gli staker su Ethereum ricevono ricavi in base alla quantità di ETH depositata come garanzia per convalidare le transazioni. Tuttavia, il calo delle transazioni giornaliere, scese a 1,15 milioni il 13 settembre, ha ridotto i guadagni degli staker. Nonostante ciò, Ethereum rimane una delle reti più utilizzate, e molti vedono nei prossimi aggiornamenti della rete l’opportunità per rilanciare la sua crescita.
Mentre Bitcoin ed Ethereum si sfidano tra le difficoltà in termini di commissioni, i Non-Fungible Tokens (NFT) continuano a riservare sorprese. All’inizio di settembre 2024, le vendite di Cryptokitties hanno subito un’impennata dell’800%, con oltre 1.090 vendite in una sola settimana. Questo aumento è stato probabilmente alimentato dal lancio di Eggs, un sotto-progetto di Cryptokitties che ha generato grande interesse tra i collezionisti.
Anche se l’utilità di queste Eggs non è ancora del tutto chiara, gli indizi suggeriscono che potrebbero essere collegate a un nuovo gioco basato su Telegram. Cryptokitties, lanciato nel 2017, è uno dei progetti NFT più longevi e popolari, e la recente rinascita dimostra che il fascino degli NFT non si è ancora esaurito.
E poi c’è Avalanche: una blockchain che un tempo sembrava destinata a rivoluzionare il settore, sta ora affrontando una crisi non così facile da risolvere, stavolta. Il numero di indirizzi attivi sulla rete C-Chain è crollato a 31.000, un minimo che non si vedeva da ottobre 2023. Nonostante la rete processi ancora circa 150.000 transazioni giornaliere, la diminuzione degli utenti attivi solleva preoccupazioni sulla sostenibilità a lungo termine della piattaforma.
Il calo dell’attività potrebbe essere attribuito a una combinazione di fattori, tra cui la concorrenza di altre soluzioni Layer 1 e Layer 2 e un raffreddamento dell’interesse speculativo. Il futuro di Avalanche dipenderà molto dalla capacità di attrarre nuovi utenti attraverso casi d’uso reali e applicazioni pratiche che vadano oltre la semplice speculazione. Questa sembra essere per ora la sfida più importante.




