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Home » Altcoin » Fondi di Venture Capital in Crescita: Il Settore DePIN Resiste al Bear Market

Fondi di Venture Capital in Crescita: Il Settore DePIN Resiste al Bear Market

I fondi Venture Capital stanno raccogliendo miliardi per investire in startup e progetti innovativi nel settore crypto, con un'attenzione particolare ai DePIN.
RedazioneBy Redazione23 Settembre 2024
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Nel 2024, i Venture Capital (VC) hanno intensificato i loro sforzi per raccogliere fondi nel settore delle criptovalute, con oltre 2,2 miliardi di dollari già raccolti fino ad agosto. Nonostante le sfide del mercato, i fondi continuano a supportare progetti promettenti, e nell’ultimo periodo almeno una mezza dozzina di VC hanno raccolto complessivamente oltre 500 milioni di dollari. Tra gli esempi più noti troviamo il fondo da 120 milioni di ParaFi Capital, il fondo da 100 milioni di Borderless Capital e i 77 milioni raccolti da Hack VC.

Guardando oltre Bitcoin e le crypto maggiormente capitalizzate, un aspetto interessante è l’attenzione rivolta ai progetti DePIN (Decentralized Physical Infrastructure Networks). Questi progetti sfruttano la tecnologia blockchain e gli incentivi token per creare reti di infrastrutture fisiche decentralizzate, come cluster di GPU, fornendo un’alternativa più efficiente e a basso costo rispetto ai tradizionali modelli web2.

Un fondo che sta attirando particolare attenzione è il DePIN Fund III da 100 milioni di dollari di Borderless Capital. Questo fondo rappresenta un’importante evoluzione per Borderless, che aveva già lanciato due fondi DePIN precedenti nel 2021. Il primo fondo, da 10 milioni di dollari, era focalizzato esclusivamente su Helium, una rete wireless decentralizzata. Con il secondo fondo, da 20 milioni, Borderless ha investito in oltre 35 progetti DePIN, ottenendo un ritorno più che doppio sul capitale investito.

L’aumento del terzo fondo a 100 milioni di dollari riflette la rapida crescita del settore DePIN, sia in termini di progetti finanziati che di dimensioni delle raccolte di capitali. Secondo Alvaro Gracia, partner di Borderless Capital, il settore DePIN si distingue per la sua resistenza ai bear market. Infatti, molte di queste iniziative hanno fondamentali solidi che le rendono meno suscettibili alle fluttuazioni del mercato crypto.

Gracia sottolinea che i progetti DePIN, come Helium e GEODNET, non dipendono dal mercato delle criptovalute per generare entrate. Ad esempio, Helium trae profitti dai suoi abbonati di piani mobili, mentre GEODNET, una rete decentralizzata di navigazione satellitare in tempo reale, ha già raggiunto oltre 1,5 milioni di dollari di ricavi annui. Questo significa che tali progetti sono in gran parte scollegati dalle oscillazioni del mercato crypto, rendendoli un’area d’investimento sicura anche durante i periodi di declino del mercato.

Un’altra caratteristica distintiva dei progetti DePIN è il loro innovativo design dei tokenomics. Questi progetti utilizzano meccanismi di valore dei token che consentono di trasferire i ricavi direttamente al valore del token stesso. Ad esempio, nel caso di GEODNET, l’80% dei ricavi viene utilizzato per riacquistare e bruciare i token sul mercato aperto, riducendo così l’offerta e potenzialmente aumentando il prezzo del token.

Questo meccanismo crea un circolo virtuoso: prezzi dei token più alti incentivano ulteriori investimenti in infrastrutture, aumentando i ricavi e generando ulteriori rialzi dei prezzi. Grazie a questo sistema, il settore DePIN non solo è in grado di costruire infrastrutture, ma può farlo in modo che risolva problemi reali e sostituisca efficacemente i modelli economici tradizionali del web2.

Ma cosa succederà nel prossimo futuro? Borderless Capital prevede di investire completamente i fondi del DePIN Fund III entro i prossimi quattro anni. Gracia è ottimista riguardo alla crescita del settore, che continua a mostrare segni di maturazione e innovazione, rendendo il DePIN una delle categorie più promettenti all’interno del settore web3. Sarà veramente così? Per ora, gli ingredienti sembrano esserci tutti.

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