La svolta è epocale: Bitcoin ha superato per la prima volta la soglia dei 100.000$, toccando un massimo storico di 103.600$. Questo traguardo è stato guidato da un mix di fattori tra cui l’aumento degli ETF su Bitcoin, la crescente domanda istituzionale e una maggiore adozione di BTC come riserva di valore. Solo negli ultimi mesi, gli afflussi record nei Bitcoin ETF hanno totalizzato oltre 31 miliardi di dollari, contribuendo in modo significativo al rally dei prezzi. Già da alcuni giorni il prezzo oscillava tra i 97k e i 98k, sembrava non riuscire a sfondare il muro psicologico dei 100k ma poi la notizia di ieri della caduta del governo francese ha dato la spinta necessaria.

Ma ora, quale sarà l’impatto sulla politica globale? Il contesto geopolitico ha avuto un ruolo cruciale. Negli Stati Uniti, l’elezione di una leadership pro-crypto, con Donald Trump al centro, ha portato a un clima normativo più favorevole. Ciò ha rassicurato gli investitori e accelerato i movimenti istituzionali verso Bitcoin.
Parallelamente, in Corea del Sud, una breve transizione al controllo militare ha scatenato un’ondata di interesse nel mercato delle criptovalute. Questo evento senza precedenti ha spinto i volumi di scambio a 34 miliardi di dollari in un solo giorno, mostrando come le criptovalute vengano sempre più viste come una copertura contro l’instabilità politica.
Ma c’è di più all’orizzonte, in questi giorni infatti Microsoft sta ipotizzando l’espansione delle applicazioni di Bitcoin, un aspetto che sta alimentando particolare entusiasmo. Michael Saylor, noto sostenitore di Bitcoin e fondatore di MicroStrategy, ha recentemente collaborato con Microsoft, descrivendo Bitcoin come il miglior asset da possedere. Questa partnership potrebbe portare a una più ampia integrazione di BTC nei sistemi tecnologici globali, rafforzando ulteriormente il suo status come asset digitale principale. La decisione da parte del consiglio di amministrazione dovrebbe arrivare a breve, non più tardi di metà dicembre circa. Un evento di questa portata potrebbe ricordare in un certo senso quando Mark Zuckerberg decise di cambiare nome all’azienda in “Meta”, creando un hype sul settore del Metaverso. Allo stesso modo, un effetto di questo tipo su Bitcoin potrebbe essere largamente più ampio e creare un’influenza importante su molte altre aziende negli Stati Uniti e nel mondo, le quali potrebbero finalmente capire come Bitcoin è un asset strategico contro l’inflazione.
Sui social il post esplicativo e più chiaro lo fornisce proprio nella notte il ceo di Coinbase, celebrando così il raggiungimento dei 100.000 dollari di Bitcoin. A questo, non c’è molto altro da aggiungere.
If you bought $100 of Bitcoin when Coinbase was founded in June 2012, it would now be worth about $1,500,000.
If you kept the $100 USD you’d only be able to purchase about $73 worth of goods today.
Bitcoin is the best performing asset of the last 12 years, and it’s still early… pic.twitter.com/dvBgX5K7or
— Brian Armstrong (@brian_armstrong) December 5, 2024



