I riflettori sul mondo crypto si spostano sul Senato degli Stati Uniti, che il 17 giugno 2025 ha approvato con voto bipartisan (68‑30) il Genius Act, la prima normativa federale pensata per disciplinare le Stablecoin.
Questa legge introduce requisiti stringenti: emissione consentita solo ad entità approvate, riserva one-to-one garantita da asset liquidi come dollari o Treasury, trasparenza mensile e audit annuali per gli emittenti sopra i 50 mld di capitalizzazione.
Il dibattito al Senato ha toccato temi politici caldi, tra cui i conflitti d’interesse legati alla famiglia Trump, autorità di vigilanza, e i rischi legati a big tech e possibili emittenti esteri.
Questo mutamento legislativo è una svolta: significa che stablecoin come USDC, USDT e altri assumono ruolo strutturale nell’infrastruttura finanziaria americana, non più ai margini. Ma cosa implicano queste regole per l’ecosistema crittografico globale? In primis Bitcoin e Ethereum, principali referenti di mercato, potrebbero beneficiare indirettamente: la certezza del quadro normativo riduce l’incertezza e la volatilità sistemica.

Grazie al Genius Act, le transazioni in Stablecoin diventano più affidabili e regolamentate, rafforzando anche le applicazioni DeFi e gli strumenti costruiti su Bitcoin e Ethereum. Gli investitori, spaventati da default come Terra‑Luna nel 2022, potrebbero tornare a guardare con favore soluzioni on‑chain sostenute da riserve concrete. Infatti, un framework solido rassicura non solo i trader, ma anche banche, fintech e retailer che potrebbero adottare stablecoin per pagamenti e liquidità istantanea.
Il settore crypto ha reagito con entusiasmo ma anche cautela. Circle e Coinbase hanno visto le loro azioni volare: CRCL è schizzata del 20‑27 %, COIN del 11 %.
Tuttavia i mercati di Bitcoin e altre crypto continuano a risentire di variabili macroeconomiche e tensioni geopolitiche.
Il futuro del Genius Act ora passa alla Camera, dove il testo dovrà confrontarsi con il STABLE Act o potenziali emendamenti al Clarity Act, una legge più ampia sulla regolamentazione dei mercati crypto. Il tempismo è cruciale: si punta ad approvare il testo prima della pausa estiva di agosto, in modo da presentarlo al presidente Trump, che ha espresso interesse nel vedere un decreto operativo prima di allora.
E nel panorama italiano ed europeo? Questa accelerazione normativa americana può spingere i regulator a livello locale a trovare soluzioni rapide e strutturate, riallineando l’Europa al nuovo standard globale. La vera sfida? Trasformare questo testo in una pietra miliare capace di dare stabilità, apertura e sicurezza all’intero comparto digital asset, assicurando al tempo stesso flessibilità e innovazione al passo con il futuro.
Con un colpo da maestro il Senato ha alzato il sipario su un nuovo atto fondativo dell’era crypto: o si scrive bene questo copione, o l’Europa resta ancora una volta di restare dietro le quinte.
Link alla fonte: https://www.theblock.co/post/358429/senate-passes-stablecoin-bill-turning-focus-to-house



