La notizia su Pump.fun raccontata in questo nostro articolo, ci restituisce una piccola ma significativa ripresa dell’attività speculativa su Solana dopo mesi di aridità. Ecco i dettagli chiave per capirne meglio le sfumature:
Il “graduation rate” (tasso di graduazione) è la metrica centrale. Pump.fun funziona così: ogni token nasce su una “bonding curve”, una curva matematica di prezzo. Per “laurearsi”, cioè per diventare un token “serio”, deve raggiungere una certa soglia di liquidità e migrare su un DEX (exchange decentralizzato) come Raydium. Questo passaggio è considerato un segnale di vitalità: significa che abbastanza persone hanno comprato da spingere il token fuori dalla fase embrionale. Un tasso alto = più token sopravvivono e diventano tradabili su mercato aperto.

Il dato concreto: martedì scorso l’1,05% dei token lanciati si è “laureato”, il valore più alto da luglio 2025. Sembra una percentuale minuscola, ma considera che su Pump.fun vengono lanciati migliaia di token ogni giorno, la stragrande maggioranza muore entro ore. Avere tre giorni sopra l’1% in un solo mese, per la prima volta dopo sette mesi, indica che più speculatori stanno tornando a puntare su token nuovi e che il sentiment generale sta migliorando.
La novità Cashback Coins è il cambiamento strutturale più interessante. Prima, i creatori raccoglievano automaticamente le commissioni di trading generate dal loro token. Ora devono scegliere al lancio, in modo definitivo e irreversibile, tra due opzioni: tenersi le commissioni oppure ridistribuirle interamente ai trader come cashback. L’idea di fondo è ridurre l’incentivo a creare token “rug pull” (dove il creatore lancia, pompa il prezzo e scappa con le commissioni) e premiare invece i token che attraggono trader attivi grazie al cashback. In sintesi: o sei un creatore che crede nel suo progetto, o cedi le commissioni alla community.
L’acquisizione di Vyper è un dettaglio operativo: Pump.fun ha comprato questo terminale di trading per espandere l’infrastruttura cross-chain, cioè per non restare limitata solo a Solana ma aprirsi ad altre blockchain, in primis Ethereum.
Il quadro generale è chiaro: dopo mesi di mercato “risk-off” dove nessuno voleva toccare i token più speculativi, in questo febbraio 2026 ci vengono mostrati i primi segnali di ritorno dell’appetito per il rischio nelle trincee più basse del mercato crypto. Non è ancora una ripresa confermata, ma è il tipo di segnale che di solito precede una rotazione speculativa più ampia.



